Sulla Via della Seta afghana

Alla scoperta dell’Afghanistan monumentale

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Un viaggio insolito costellato di inaspettate visioni. Una delle vie della seta transitavano tra queste valli e qui scopriremo mausolei, moschee, cittadelle e fortificazioni, ma anche verdi vallate e laghi di un blu intenso.

Basta uscire dalla martoriata Kabul per rimanere affascinati da questa terra che, dopo i fasti della Via della Seta, è stata costantemente contesa dagli imperi limitrofi. Nel secolo scorso, dopo un breve periodo di pace con il regno, l’invasione russa prima, il regime dei primi talebani e la “liberazione americana” hanno generato un girone di distruzione che ha reso molto difficile la visita.
Oggi si assiste a un periodo di relativa pace, i nuovi talebani controllano buona parte del paese, facilitano la visita degli stranieri e garantendone la sicurezza. Quando non è consigliabile spostarsi via terra si utilizzano i voli locali.

Due le località assolutamente imperdibili: la Cittadella di Herat (protetta dall’UNESCO) e il centro di Mazar-i-Sharif con il suo complesso religioso monumentale. Poi  sempre interessanti la valle di Bamyan e i laghi di Band-e-Amir con il loro azzurro abbagliante.

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